martedì 11 settembre 2018

La robba molle del Pastore: IL SALSICCIOTTO PER L'iPHONE!

9/11/2018
Era da un po' di tempo che il nostro pecoraio di fiducia non si faceva più sentire. Del resto, le sue idee bislacche per dei business intrinsecamente privi di futuro (ma anche di un presente) colpiscono sempre piuttosto duro sulle sue finanze che, non sappiamo come né perché, riescono invece a riprendersi ogni volta. In ogni caso, un po' come i presidenti di Stati Uniti e Unione Sovietica ai tempi della guerra fredda, anche noi abbiamo istituito con il Pastore un “telefono rosso” capace di collegarci in via del tutto esclusiva, l'unica differenza è che il nostro è marrone. E la suoneria è sempre impostata su “silenziosa”. Nonostante questo, il telefono ha preso vita e non abbiamo potuto fare altro che rispondere: “Ciaoooo... sapete mica dirmi quanti iPhone hanno venduto in Italia? Ah! Bene. E sapete mica dirmi quanti produttori di salsicciotti hanno contratti con la grande distribuzione? Certo che mi interesaaaaa! Se no cosa ve lo chiedevo a fareeee!?”. Dopo qualche tempo, il Pastore si è presentato a noi con un camion pieno di salsicciotti coreani appena importati in Italia da un suo “amico che ha conoscenze ai porti” e che “opera nel settore dei trasporti a prezzi modici”. Quando gli abbiamo chiesto cosa diavolo gli fosse venuto in mente, ci ha risposto così: “Voi ce l'avete l'iPhone? Se ce l'aveste, capireste!” e poi ci ha snocciolato i dati di vendita dei salsicciotti in Corea, aumentati del 40% da quando è cominciata la distribuzione dell'iPhone. A quanto pare, infatti, in Oriente le temperature tendono a diventare molto rigide in inverno e, siccome è necessario toccare lo schermo dell'iPhone a mani nude perché funzioni, i geniali coreani hanno trovato un rimedio semplice quanto malvagio: usare un salsicciotto al posto delle dita che, grazie alla sua natura biologica, offre capacità conduttive simili a quelle delle falangi umane. “Farò un sacco di sooooldiiii! Una volta che lo hai usato, il salsicciotto può sempre essere abbrustolito e man giaaatoooo! Quindi se una telefonata può salvarti la vita, il salsicciotto non ti farà morire di faaameeee!”. E naturalmente non è finita qui: “al massimo, una volta scaduto e puzzolente, il salsicciotto resta comunque biodegradabile ed eco-friendlyyyyyyy!”. Dopodiché se n'è andato, con tutto il suo entusiasmo. E chi glielo dice che, adesso, è tecnicamente ancora estate?

Quando fa paurosamente freddo, nulla è meglio di un buon salsicciotto
per far funzionare l'iPhone come si deve!

Questa sì che è una pratica malvagia: che senso avrà mai
usare un salsicciotto al posto delle dita, quando non si
indossano i guanti? Fare pubblicità ai salsicciotti? Eh forse...

venerdì 7 settembre 2018

L'inventore: Traduttore automatico Italiano/Whatsapp e Whatsapp/Italiano

9/07/2018
Immagine liberamente tratta dalla
pagina "2 cretine e una chat whatsapp"
Cari, carissimi i miei quattro lettori di BovaByte, giacché una delle mie più recenti invenzioni, vale a dire il Vodaphon, ha ottenuto presso di voi un successo eclatante, mi è sembrato giusto continuare a illustrare le mie utilissime invenzioni per il mondo della telefonia mobile che, tanto per cambiare, sono state accolte con una pernacchia da parte di più o meno tutti i gestori di telefonia mobile esistenti. Stavolta il frutto dei miei sforzi cerebrali aveva un intento nobile, vale a dire salvare l'idioma italico dall'inesorabile imbarbarimento perpetrato dal “dialetto” di Whatsapp (in origine c'era scritto "degli SMS", ma a dieci anni di distanza sembra chiaro che ormai non li usi più nessuno... ndBovas). Quello che, per intenderci, assomiglia vagamente all'Italiano scritto ma sostituisce “ch” con K, “sei” con “6”, “per” con “x” e “qualcuno/qualcosa” con “qlc”, lasciando al lettore l'onere di capire quale sia la parola giusta in base al contesto. Ebbene, siccome io sono sempre stato convinto che a diffondere i vizi è l'uso comune, la mia idea è semplice ma efficace, ovvero l'implementazione su tutti i cellulari di un

TRADUTTORE REALTIME SCHIFEZZE/ITALIANO E ITALIANO/SCHIFEZZE

Il concetto è decisamente semplice: il mittente del messaggio scrive una schifezza del tipo “Ciao, 6 a posto? Mamma dice ke va tutto bene, xò io non ci credo xkè è tardi”, il che significa ben poco da un punto di vista logico – è vero – ma da uno grammaticale ancora di meno. A quel punto il cellulare del ricevente, prima di visualizzare il messaggio, cosa fa? Lo interpreta correttamente, e lo trasforma in: “Ciao, sei a posto? Mamma dice che va tutto bene, però non ci credo perché è tardi.”. Il che è ancora logicamente insensato, ma almeno è scritto in maniera sintatticamente impeccabile. Ciò non trasformerà i vostri amici in novelli Alighieri, ma se non altro consentirà loro di non fare la figura dei pigri analfabeti ogni volta che scrivono qualcosa. Anzi, ke scrivono qlc. È o non è geniale? Naturalmente, avrei anche potuto inserire il mio traduttore realtime sul cellulare del mittente, in modo che chiunque possa ricevere un messaggio impeccabile senza che le limitazioni tecniche del proprio terminale influissero in qualche modo... ma così gli SMS di 160 caratteri si sarebbero allungati sicuramente, trasformandosi in due messaggi. E perché dare altri soldi a Tim, Vodaphone e Wind*, quando già ne guadagnano così tanti per ogni singolo messaggio? Dite che è per questa amara considerazione che la mia idea è stata rifiutata?

NOTA: il traduttore funziona anche nella direzione inversa, ad uso e consumo di quei quattro decerebrati che, se non leggono almeno qualche K e qualche numero fuori posto, non capiscono più niente.

(*) Tre. C'era scritto "e Tre". Come passa il tempo... ndBovas


A cura di Angelico Medaglia
Inventore incompreso (e semirincoglionito)

venerdì 31 agosto 2018

Le inchieste di BovaByte: I GIOCHI NON SARANNO MAI COME LA REALTÀ

8/31/2018
Carissmi lettori, torno su queste pagine dopo tanti, tantissimi anni (l'ultima volta che feci la mia triste apparizione fu nel 1999, e forse non mi chiamavo neanche Amilcare) (così imparo a dare meglio i nomi alle immagini JPEG... ndP), per illustrare il risultato di una delle mie grandi inchieste, così grandi che mi hanno richiesto ben sei anni di ricerche, finanziate mensilmente da un (pozzo senza) fondo europeo. Alla fine, il sacrificio di pubblico denaro è servito a dimostrare una triste realtà (del resto, personaggio triste, realtà triste: tutto torna ndP), così triste che immagino coprirà di mestizia tutti coloro che investono soldi, passione e tempo nei videogiochi. Infatti, vado ora a dimostrare che...

I VIDEOGIOCHI NON SARANNO MAI UGUALI ALLA REALTÀ

Ebbene sì, cari i miei lettori. AMD, Nvidia e tutte le altre cercando da anni di ottenere la cosiddetta “grafica fotorealistica” anche in 3D, e magari un giorno ci riusciranno, i programmatori, dal canto loro, si stanno affaticando a rendere i loro modelli 3D sempre più complessi e sempre più simili alla realtà, non limitandosi soltanto a riprodurre le asperità del terreno ma cercando, con texture sempre più raffinate, di riprodurre anche le irregolarità della natura, introducendo un coefficiente casuale in tutte le cose che fanno. Ma ciò non basterà. I videogiochi non saranno mai uguali alla realtà e la colpa è soltanto dei sistemi di controllo. Già. Avete mai preso seriamente in considerazione l'idea di sostituire agli oggetti di uso comune, i corrispettivi simulacri in plastica da collegare alla porta USB? Io l'ho fatto, e adesso vi illustrerò i risultati (di alcuni posso fornire anche una prova fotografica).

Caso n°1 - IL JOYSTICK AL POSTO DELLA CLOCHE  

Tutti i produttori di hardware per PC hanno in catalogo almeno un joystick “capace” (dicono loro) di riprodurre le funzionalità di una cloche vera, ma avete mai provato a entrare in una cabina di pilotaggio, e manomettere il cockpit come mostrato nella nostra strabiliante fotografia? Secondo voi, quante possibilità ci sono che questo aereo funzioni ancora come prima? Basta infatti un errore di taratura, o anche un'improvvisa defaillance dei driver per l'USB, che questo aereo andrà inevitabilmente a schiantarsi, con tutto il carico umano al suo interno. Se voi foste a conoscenza che l'aereo su cui state per imbarcarvi adotta una soluzione del genere, salireste ancora a bordo? O fingereste un improvviso attacco di peritonite fulminante?


Caso n°2 - IL MULINELLO DELLA PLAYSTATION AL POSTO DELLA CANNA

Tempo addietro abbiamo visto un curioso mulinello da pesca in plastica, e abbiamo provato a usarlo per pescare veramente in un lago dell'Oahia (Amilcare, vorrai dire dell'Ohio, spero! NdP) (no, no, proprio dell'Ohaia, perché mentre ci andavo mi sono fatto male NdAmilcare) (aaaaargh! NdBovas), ma senza ottenere grandi risultati. Il filo di nylon, legato con lo scotch, si staccava sempre, e poi, per quanto pigiassimo sul tastino con la croce, il pesce proprio non ne voleva sapere di risalire. Forse dovevamo premere il quadratino o il cerchietto...

Caso n° 3 - LA CHITARRINA DI GUITAR FREAKS AL POSTO DELLA STRATOCASTER

Abbiamo chiesto a Pedro Juan Rodrigo Alvarez do Licenziamendo, famosissimo chitarrista di una band hard-rock-carioca sudamericana, di esibirsi a un concerto con la chitarrina di plastica di Guitar Freaks, assicurandolo del fatto che avrebbe fatto sicuramente una bella figura lo stesso. Del resto, il bamboccio che la usava con maestria in quella lontana sala giochi londinese aveva raccolto su di sé almeno una dozzina di sguardi ammirati, per cui chissà cosa avrebbe potuto ottenere un famoso chitarrista di fama condominiale come lui. Eppure, arrivato a metà della prima canzone è stato bersagliato da fischi, fiaschi e verdure assortite. Il concerto è terminato con un linciaggio mentre cercava, disperatamente, di eseguire l'assolo di “The Final Countdown” degli Europe, ovviamente in versione carioca.

Caso n° 4 - IL VOLANTINO COL FORCE FEEDBACK MONTATO SULLA GOLF

Questa era un'idea fantastica. Un vero e proprio volante per PC messo al posto di un vero e proprio volante per autovetture. Semplice da muovere, con due pedali al posto di tre (vuoi mettere la vita senza la frizione...), il cambio sulle alette e, perché no, otto comodi tasti funzione sulle razze, in modo da accedere immediatamente alle funzioni avanzate dell'autoradio. Pensate, con il comodo force feedback, sarebbe stato possibile anche accorgersi di aver fatto un pauroso frontale grazie alle vibrazioni! Eppure, il collaudo è stato un disastro: per via della scarsa rotazione dell'apparecchio è stato del tutto impossibile eseguire manovre come il parcheggio in retromarcia, la quale inoltre si attivava automaticamente dopo aver frenato (e insistendo col piede). Curvare era un problema e al minimo spostamento rispetto all'asse l'auto cominciava a sterzare. Insomma, con un volante finto al posto di un volante vero anche il miglior pilota si trasformava immediatamente in una donna alla guida. Un vero disastro.

Quindi, ragazzi miei, è inutile che speriate: fino a che i controller dei videogiochi rimarranno questi... i videogiochi non saranno mai uguali alla realtà, le simulazioni saranno sempre molto limitate e... no. Non vale montare sulla macchina mouse e tastiera!



A cura di Amilcare Paolini
Personaggio triste

lunedì 27 agosto 2018

L'angolo dell'inventore: IL VODAPHON

8/27/2018
Cari amici di BovaByte, dopo tanti mesi passati a cogitare invenzioni meravigliosissime, per le quali potrei tranquillamente essere definito il Leonardo del Ventunesimo Secolo (seee, esagera... e poi tra cinquecento anni cosa faranno? Scriveranno un giallo e lo intitoleranno “Il codice Medaglia”? Ma per favore! NdBovas), ho deciso di rifugiarmi qui per illustrare a tutti voi, menti elette che seguite codesto sito, ciò che tanto per cambiare mi è stato villanamente e senza alcuna remora rigettato in faccia, nonostante le ottime premesse della mia ultima creazione. Il mio nuovo, diabolico marchingegno nasce infatti da un'amara constatazione: le telefonate importanti, sul cellulare, arrivano soltanto quando una persona è impegnata ad asciugarsi i capelli. Non è che la cosa mi riguardi nello specifico, eh, visto che sono pelato come una maniglia, ma spesso ho notato mia moglie e i miei amici lamentarsi di questo destino ineluttabile. Qual è, infatti, il vero problema delle telefonate che arrivano mentre uno si asciuga i capelli? Semplicissimo, che entra in gioco il Primo Postulato di Braun, ovvero:

Volume(suoneria) < Volume(phon)

Inoltre, come ben sappiamo, la percezione dei suoni è sempre legata alla loro distanza dall'ascoltatore. Maggiore è la distanza, minore sarà la nostra capacità di percepirlo. E qui entra in gioco la celeberrima Terza Legge di Mia Cugina, duecento pagine di dimostrazione che per brevità riassumo con la seguente formula:

Distanza(suoneria) > Distanza(phon)

E questo per ovvi motivi (il phon di solito lo si tiene in mano, il cellulare invece giace abbandonato nella stanza accanto). Mettendo le due leggi in un insieme, comprendiamo quanto possa essere difficile sentire squillare il rompofono mentre ci si sta asciugando i capelli. Per questo, signore e signori, spalancate gli occhi e sbalorditevi, perché IO, Angelico Medaglia, ho trovato la giusta soluzione, inventando...

IL VODAPHON


Il Vodaphon non è nient'altro che un asciugacapelli con un telefono cellulare integrato, dotato di una tastiera a membrana piuttosto resistente e del tutto impermeabile, in modo che l'umidità delle mani non possa rovinarla (Angelico... questo vuol dire che tu di solito usi il phon con le mani bagnate!? Complimenti! NdBovas). Oltre alla tastiera, l'elettrodomestico è dotato anche di due apparecchi deliziosamente acustici: un altoparlante fissato sulla piega del manico, e un microfono estensibile sul limite dell'impugnatura. L'altoparlante ha un volume piuttosto alto e consente di ascoltare chiaramente quanto ha da dirci l'interlocutore. Inoltre, il phon è abbastanza intelligente da diminuire il flusso d'aria durante le telefonate (in questo modo il calore continua a uscire, ma il rumore cala sensibilmente). Appena si “posa il ricevitore”, il flusso d'aria originale viene automaticamente ripristinato.
Della serie “le cose belle della vita”, il magnifico microfono orientabile e retrattile dell'apparecchio.


Anche il microfono è pensato innanzitutto per la praticità. Quando non lo si usa lo si può riporre in posizione verticale, e diventa parte dell'impugnatura, mentre durante l'uso lo si può estendere e spostare come meglio si crede per averlo sempre vicino alla bocca, anche mentre si sposta l'asciugacapelli per raggiungere quella ciocca ribelle laggiù in fondo. Gli utenti più allenati riusciranno nel giro di poche docce a spostare phon e microfono con una mano sola! Allora: è o non è un'idea semplicemente geniale? Io le ho viste, eh, le persone, mentre cercano di telefonare col cellulare impugnando un phon nell'altra mano: quando arriva il momento di prendere in mano la spazzola o il pettine, di solito mettono giù l'uno o l'altro nel lavandino pieno d'acqua, distruggendo il telefono quando gli va bene, o restando candidamente folgorati quando gli va male... Con il Vodaphon, invece, tutto scorre liscio come l'aria calda, e potrete meravigliarvi tutti quanti per il raffinatissimo multitasking del nostro cervello: nello stesso momento potrete asciugarvi i capelli, pettinarvi e parlare con la fidanzata. È o non è galattico? Peccato che, con la solita avvedutezza di sempre, il famoso carrier di telefonia mobile (che non intendo nominare per non fare pubblicità) a cui mi ero rivolto, mi abbia spedito fuori dalla sua sede in un battibaleno, pregandomi di non farmi mai più rivedere... Poi ci credo che il mercato delle telecomunicazioni va in crisi... quando hanno delle idee innovative tra le mani se le lasciano scappare... (beh, di certo stavolta hai inventato qualcosa di più utile delle video-chiamate! NdBovas).
Avevo anche disegnato un ORIGINALISSIMO logo, ma stranamente
mi hanno detto che non avrei mai potuto usarlo...


A cura di:
Angelico Medaglia
Inventore incompreso (e disgraziato)










venerdì 24 agosto 2018

La robba dura del Pastore: TASTIERA CAPILLARMENTE LUMINOSA

8/24/2018
Ciao a tuuuttiiii, come vaaaa?
Ieri sono andato a casa del Paoloooneeee, e con mio grandissimo sdeeegnoooo, mi sono accorto che possiede una tastiera luminosa come quelle di cui mi seeervoooo nelle mie rare configurazioni deeesktooop (come ben sapete ormai mi sono dato al calcooolooo paralleeeloooo, Bello)! Non va beeeneee, allora le mie tastiere non sono più professionaaaliii, e come potrete ben immaginare se mi conoscete almeno un po', devo assolutamente upgradaaarleee tuuuutteeeee!!
Inutile dirvi chi ho chiamato a questo punto, veeerooo? Pronto, ditta Airons di Vigevaaanooo? Posso parlare con la sezione sviluppo nuove tecnologiiiieeee? SBAV, SBAV!!

TASTIERA CAPILLARMENTE LUMINOSA

Basta con quelle tastieracce illuminate solo a livello di frame e fessure tra i tasti! La tastiera capillarmente luminosa si differenzia da tutti gli altri prodotti del genere in quanto ogni singolo tasto viene illuminato da un led separatamente da tutti gli altri!!
In più i led possono essere comodamente configurati per brillare con sette gradi differenti di intensità, per meglio abbinarsi all'illuminazione della vostra postazione!
In pratica un pezzo unico che vi differenzierà agli occhi di tutti quelli che si pavoneggiano con delle semplici tastiere luminose, ma che non sono capillarmente illuminate.


Con la prelibata tonalità doraaaataaa, la tastiera sembra ancora più bellaaaaa (SBONK! NdBovas)

SPECIFICHE TECNICHE:

–    I led capillari sono garantiti per almeno 200.000 ore di vita, ovvero circa 22 anni se la tastiera viene lasciata sempre accesa!
–    l'illuminazione dei led capillari può essere selezionata tra 7 livelli di intensità differenti
–    La tastiera può essere utilizzata da -40° a +70° C
–    disponibile in tre differenti colori, rosso fuoco, blu ghiaccio e oro
–    Interfaccia USB 1.1 compatibile
–    Tasto extra con bollino Bada Enhanced che può essere utilizzato per rendere ancora più professionale il prodotto
–    supporta qualsiasi sistema operativo esistente

PRODUTTORE
ditta Airons di Vigevano

PREZZO
499 EURO

TECNICAAA 9
SCATOLAAA 9
ESTETICAAA 9
PERFORMAAANS 8

GLOBALE 10

Ne voglio almeno 10!!!

La colorazione blu è indubbiamente quella più professionale. Mi piace più di tutte le altre!



giovedì 2 agosto 2018

DA AMD E GILLETTE IL PRIMO RASOIO INTELLIGENTE!

8/02/2018
Guardate le due foto che corredano questo articolo. Notate nulla di strano? Ebbene sì, come ci ha segnalato un nostro amico di vecchia data, ci sono due aziende che si presentano nei loro rispettivi mercati con prodotti dai nomi assolutamente identici. E stiamo parlando di due società apparentemente agli antipodi, visto che si tratta niente meno che di AMD e di Gillette, produttrici rispettivamente di processori e accessori per la rasatura. Il fatto che entrambe usino le parole “Phenom” e “Fusion”, che almeno in linea teorica non hanno nessun tipo di legame semantico e filologico tra di loro, è davvero una bizzarra coincidenza. Che ci sia qualcosa sotto? Che si tratti in realtà della stessa azienda? Un nostro amico paranoico sostiene che in realtà le due società ci stiano preparando lentamente, più o meno come fanno Hollywood e il Governo Americano con gli alieni, all'avvento di una nuova generazione di rasoi elettrici intelligenti che, per raderci, useranno la potenza di calcolo dei processori AMD, adattandosi perfettamente alla sensibilità della nostra pelle. Del resto, le analogie non si fermano ai nomi: il Phenom di Gillette usa fino a sei lame, e AMD ha appena annunciato la produzione di processori fino a sei core. Il Phenom di Gillette può usare le lame dei modelli precedenti, analogamente a quanto può fare il processore di AMD con le vecchie schede madri. C'è qualcosa sotto e BovaByte sicuramente indagherà a fondo...





Il Pastore risponde sulla BadaBoard 79Kfx

8/02/2018
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questa lettera giunta da un ammiratore del nostro pecoraio di fiducia.

«Caro Pastore, ho letto con molto interesse la descrizione della BadaBoard 79Kfx pubblicata nell'angolo di BovaByte di febbraio, tuttavia non mi è molto chiara una cosa: ma come si fa a montare fino a 16 schede video tutte sulla stessa scheda madre? I driver per Crossfire-X sono usciti soltanto oggi e supportano un massimo di 4 GPU! E le altre 12!? Tuo fedele discepolo, nonché fidata pecorella, Nanni».


Caro Nanni, montare 16 schede videoooo in un computer non è tanto differente da installarne due o quaaaattroooo, ci vuole solo più tempo e più denaaarooo, ma questo è un dettaglio assolutamente trascurabileeee, se si vuole ottenere un aumento di prestaziooooniiii. Infatti, il bello della BadaBoard è che permette di giocare a Crysis a 60 FPS, grazie al mio personalissimo Crossfire di chipset. Purtroppo bisognerà attendere il rilascio dei driver, ma io confido che vengano realizzati suuubitooo. In fondo, dall'annuncio dei Phenom alla loro disponibilità sono passati soltanto sei meeesiiii, dall'annuncio del Crossfire-X alla sua disponibilità solo quaaattrooo, tenendo conto di questo trend, le mie sedici schede saranno supportate prestiiiissimoooo! Beeeeelleeeee!" (Pastore, smettila di illudere la gente, AMD non ti ha di certo approvato questo progetto! NdBovas) (Lo sooo, non l'hanno neanche mai viiistoo, ma io così posso vendere le mie schedeeee ndPastore) (SBONK! Non cambierai mai... ndBovas).

lunedì 30 luglio 2018

La scheda madre per giocare a Crysis

7/30/2018
Un tempo era Far Cry, poi toccò a Crysis. In ogni caso, ogni volta che la software house tedesca Crytek sfornava un nuovo sparatutto, il PC destinato a farlo girare decentemente diventava la barzelletta per gli addetti ai lavori. Così, nel febbraio 2008 il Pastore decise di presentare la sua soluzione al problema, direttamente su The Games Machine. Purtroppo non possiamo replicare l'impaginato simile alla recensione di un prodotto hardware, ma ci auguriamo che capiate benissimo lo stesso... -Noi Bovas

Da quando il nuovo capolavoro della Crytek è uscito nei negozi, il mondo dei videogiocatori si è diviso: da una parte i detrattori, che ne stigmatizzano le richieste hardware esagerate, dall'altra parte tutti quelli che, con un pizzico di realismo, ci giocano a dettagli medi e lo ritengono una figata lo stesso. Ma noi Bovas, che non amiamo schierarci da nessuna parte (eh no! Questo gioco è davvero troppo esoso! NdD) (Non è vero! È un capolavoro tecnico assoluto! NdP) (bastaaaa! Finitela di litigaaareeee, o non resta più spazio per il mio nuovo prodooottoooo! NdPastore), abbiamo finalmente trovato una soluzione che certamente metterà d'accordo gli uni e gli altri, a patto che abbiano un conto in banca potente come il computer che gli proponiamo. Da tempo, infatti, notavamo che il nostro pecoraio di fiducia faceva delle lunghissime telefonate in Tedesco e in Inglese e, visto che lui non conosce né l'una né l'altra lingua, la cosa ci lasciava sempre abbacinati. Alla fine, il mistero è stato svelato: era in contatto direttamente con Crytek ed Electronic Arts, preoccupate perché Crysis non funzionava decentemente, al massimo del dettaglio, su nessuno dei computer che avevano a disposizione. E così il Pastore ha proposto la sua personalissima soluzione. Certo, può creare qualche problema di spazio ma, con un numero congruo di schede video Radeon HD3850, è possibile finalmente raggiungere l'agognata fluidità: 60 frame al secondo minimi, con punte di 62! Ma ecco come funziona.
La strada per il successo passa anche per qualche fallimento: il primo progetto della BadaBoard è stato cassato perché installando i processori... non ci stavano più le schede video!

 
Noi Bovas: Pastore, ci spieghi come funziona?
Il Pastore: Beeeh, è sempliceeeee. Ho fatto qualche piccola modifica ai progetti originali del chipset AMD 790fx e l'ho integrato al southbridge SB600, così un solo circuito è in grado sia di pilotare quattro schede video, sia di controllare sei dischi fissi Serial-ATA e due EIDE, mentre tutto il resto (audio, rete, USB e quant'altro) è stato demandato ad altri chippettini sparsi a caso per la scheda maaaadreeee. L'ho battezzato BadAMD 79000fx. Poi ho creato una scheda madre per processori AMD con socket AM2+ (Athlon e Phenom) e ben quattro di questi circuiti integrati, interconnessi tra di loro tramite due bus HyperTransport 3.0 (uno in ingresso, uno in uscita) e controllati a loro volta da un altro chip, il FantaMegaUltraHyperVisor, a sua volta collegato con il processore centrale. Il suo scopo è quello di ottenere le informazioni dalla CPU, e suddividerle tra i quattro  BadAMD 79000fx. A questo punto, è possibile ottenere una modalità Crossfire estesa a ben 16 schede viiideooo, e senza sovraccaricare il bus di sisteeeemaaaa!!! Beeellooooo!!!

Noi Bovas: SEDICI schede video? E dove lo troviamo un case per ospitarle!?
Il Pastore
: Non va beeeneee, mi scambiate sempre per un pivello! Credete che non ci abbia pensato!? Grazie alle mie conoscenze, sono riuscito a convincere Cooler Master a produrre una versione professionalizzata del suo case Centurion apposta per la mia scheda maaaadreeee! Lo sooo, è un po' più alto del normale e ha qualche piccolo problema di stabilitàaaaa, ma se lo si appoggia a una parete non cade più. Adessooo, dato che la mia scheda madre è fuori norma, ho deciso di proporre un nuovo standard che la supporti, il BadATX.

Noi Bovas: Ok, ma quando non stiamo giocando, si può sapere che ce ne facciamo?
Il Pastore
: Beh, in alternativa potete sempre collegare 32 monitor. A chi non piacerebbe vedere un film che si dipana su ben 32 schermi!? Beeeeellooooo!!! (SBONK! NdBovas)

Libidine!!! Dimenticatevi pure tutto ciò che le configurazioni a schede multiple vi hanno proposto fino a oggi: l'ora del Bada-Crossfire è arrivata!


Noi Bovas: Senti, ma la tua scheda non sarebbe dovuta uscire qualche settimana addietro?
Il Pastore
: Lo sooo, sono in ritardo. Purtroppo l'uscita era prevista per l'inizio di Novembre e avrebbe dovuto includere Crysis in bundle, tuttavia ho commesso un piccolo errore di progettazione e l'uscita è stata rimandata. Quando avevo già pronto un esemplare di pre-produzione, mi sono accorto che la mia idea di mettere un solo northbridge e 3 processori centrali aveva due difetti. Il primo è che riempiendo i moduli di memoria e i socket, poi non entravano più le schede video, il secondo a dire il vero non me lo ricordo più, ma aveva a che fare con delle curiose esplosioni che capitavano di tanto in tanto.

Noi Bovas: Vabbè, ok, ma quanto costa?
Il Pastore:
Poco, stavoooltaaaa. Solo 2.500 euro per la scheda madre. A cui ovviamente vanno aggiunti 200 euro per il processore e altri 2.500 euro per comprare tutte le schede video necessarie. Ma con poco più di 5.000 euro, però, si può giocare Crysis a 60 frame per secondo con l'antialiasing 2x inserito e al massimo del dettaglio, ovviamente in DX10. Non ne vale la pena? (SBONK! NdBovas).



1) OVERCLOCK AUTOMATICO

La BadaBoard 79Kfx è l'unica scheda madre certificata per spingere i processori Athlon64 fino a 6 GHz. Con la scheda è fornito in dotazione un sistema di raffreddamento a liquido che usa l'acqua di Lourdes. Un sensore sulla scheda avvisa l'utente quando, nonostante i miracoli, i transistor del processore stanno per schiattare, e provvede a ordinare un nuovo processore presso il negozio on line preferito automaticamente, effettuando pure il pagamento con la vostra carta di credito.

2) BADA-CROSSFIRE A 16 SCHEDE

Finalmente possiamo goderci Crysis al massimo del dettaglio, a 60 fps! Cosa volete che siano 2.544 euro per comprare tutte le HD3850 necessarie! Ovviamente, i driver per questa modalità non sono ancora disponibili, per cui non vi resta che fidarvi del Pastore e cacciare preventivamente il grano. Beh, che sono quelle facce? Se eravate disposti a farlo per quattro schede, potete farlo anche per sedici, no!?

3) 28 DISCHI IN TOTALE

Alla BadaBoard 79Kfx si possono collegare fino a 28 dischi fissi, di cui 24 serial ATA e 8 EIDE. In questo modo chi segue il settore da vent'anni sarà felice di poter collegare tutti i dischi fissi che ha dimenticato nel frattempo in qualche scatola, a raccogliere la polvere. Ovviamente si possono mettere tutti in RAID: 0, 1, 0+1 e Ammazza-mosche-&-zanzare.

4) CROSSFIRE DI NORTHBRIDGE

Un'idea tanto malvagia non era ancora venuta a nessuno: mettere in SLI o in Crossfire non le schede video, ma i chipset della scheda madre. TANTI chipset della scheda madre! In questo modo si sono moltiplicate le schede video che si possono pilotare sul computer. Anche per loro vale il discorso overclock, con tanto di ordini automatici quando qualcuna si rompe.

5) DOPPIO, TRIPLO ALIMENTATORE!

Per dare corrente a tutta 'sta roba, ovviamente, nemmeno il più potente ed esagerato degli alimentatori odierni potrà mai funzionare. Ecco dunque un bel crossfire di alimentatori, con tanto di secondo connettore ATX a 24 poli per alimentare correttamente la scheda madre. Un terzo alimentatore è consigliato per dare corrente solo alle schede video.

6)  FANTA MEGA ULTRA HYPERVISOR

Dato che il processore centrale sarà troppo impegnato a fare i calcoli necessari per Crysis, questo lestissimo "pre-northbridge" consente di pilotare i quattro integrati BadAMD 79000fx senza saturare la banda a disposizione. E poi, anche se succede, un posto per un altro clarino o una grancassa lo trova sempre. E poi, ovviamente, è Bada-Enhanced, mica coriandoli!

7) RETROCOMPATIBILE

Ma vogliamo dimenticarci di chi ha schede TV e schede audio PCI? Certamente no. La BadaBoard è l'unica scheda madre che consente di usare in Crossfire pure le schede audio! Collegate fino a quattro X-Fi tutte insieme, e meravigliatevi del favoloso audio 28.4 che potrete ottenere in questo modo! (basta avere abbastanza set di diffusori).

8) "NON CI SONO BUCHI"

In realtà questo aspetto positivo ce l'ha suggerito il Pastore, quando gli abbiamo chiesto a che diavolo servissero tutti quei chippetini e chippettoni messi apparentemente a caso sulla scheda. Ebbene, la raggelante risposta è stata: "li ho messi per non lasciare buchi in giiiirooo, che non sono professionaaaaliiii. E poi così posso farla pagare più cara". No comment.

Certo, ci vuole un bel coraggio a usare un case del genere. Ma per giocare fluidamente a Crysis, questo e altro!!!

martedì 24 luglio 2018

L’allegro giochino dell’estate: I DISCORSI DELLA GENTE

7/24/2018
Presentatori, sociologi, dirigenti d’azienda, predicatori, industriali prestati alla politica e politici prestati al commercio, spesso, danno una loro interpretazione a quelli che chiamano “i discorsi della gente”, quel mare impalpabile e oggettivamente imperscrutabile, nelle sue mille sfaccettature, che noi chiamiamo “opinione pubblica”. La puoi sondare, la puoi interpretare, la puoi immaginare. Ma non potrai mai conoscerla per intero, se non in qualche sua microscopica componente. Così, noi Bovas, abbiamo finalmente trovato un metodo scientifico per stabilire in modo assolutamente inequivocabile cosa dice la gente. Anche voi, dopo che avrete letto questa scottante rivelazione, questo metodo che abbiamo deciso di svelare al pubblico prima che quale multinazionale ci fregasse l’idea e ci piazzasse sopra un brevetto, sarete automaticamente in grado di capire cosa penano le persone che vi circondano.

OCCORRENTE

  • Nr. 1 strada trafficata oppure Nr.1 forum telematico
  • Nr. 1 paio d’orecchie (o di occhi) funzionanti
  • Nr. 1 taccuino o registratore portatile (oppure Nr.1 Blocco Note di Windows)
  • Nr. 1 penna o supporto registrabile
  • Nr x>20 persone che percorrono la strada (oppure Nr. x>20 persone che partecipano al forum)

PROCEDIMENTO

Piazzatevi all’inizio della strada, che deve essere adeguatamente percorsa da altri pedoni (un numero almeno superiore a 20). Osservate bene il traffico sui marciapiedi, e stabilite su quale di essi la gente tende a venirvi incontro. Piazzatevi sul medesimo e andate controcorrente, fino all’altro capo della strada. Puntate bene le orecchie e, a mano a mano che incrociate le altre persone, ascoltate bene cosa stanno dicendo in quel preciso istante e annotatevi tutto quello che riuscite a sentire. Non soffermatevi su una coppia o un gruppo di persone in particolare: proseguite e ascoltate ciò che dicono le persone successive. Alla fine della strada, percorretela in senso opposto sull’altro marciapiede, e ripetete le operazioni viste fin qui. Fate su e giù più volte: a mano a mano che percorrerete la strada trafficata, la vostra pubblica opinione si farà sempre più ricca.
Una volta raggiunta la fine della giornata, potrete finalmente avere un degno spaccato dei discorsi della gente. Non cercate di riordinare le frasi in modo che abbiano un senso compiuto (beh, oddio, se proprio volete farlo, provateci), così come le avrete prese, saranno sicuramente più divertenti. Il bello è che questi esperimenti si possono fare anche usando i forum informatici: volete sapere cosa si diceva nel luglio 2003 sull'indimenticato forum BovaByte & QI:Zero, per esempio? Eccovi accontentati. È bastato prendere una frase a caso per ogni post in un topic, per ottenere quanto segue:

mi ha fatto davvero piacere conoscervi, magna cum laude & ringraziamenti per il pranzo, mancava solo Rocco. Quando passerò da Firenze per venire da te, lo porterò. Al più presto metto su le foto.  Penso che le sue fossero lacrime di felicità, ci siamo messi a preparare la telecamera: tutto quel casino per non fare nemmeno una ripresa all'arrivo. Mi viene a mente un episodio curioso capitato a un mio compagno di classe per i 100 giorni a Pisa: anche se sta raccogliendo i punti alla Coop, so dove andare a scrocco per fare le ferie al mare quest'estate”.

Come dite? Non è abbastanza seria come pubblica opinione? Ok, allora torniamo nel Backstage di TGM, dove si dicevano cose più altolocate…

Esiste una comunità di individui, ma non mi pare protesa al raggiungimento di obiettivi comuni. Quanto all'egoismo esistenziale, mi stavo domandando da dove è partito tutto. Stavo pensando però che la mia visione collettiva dell'essere umano del passato probabilmente è falsata dall'analisi dei libri di storia. Non è un caso che il concetto di nazione sta perdendo di significato: la globalizzazione sta creando flussi culturali trasversali, e che la globalizzazione offra un potenziale in gran parte inespresso... credo che le nostre considerazioni siano falsate dal presente, vissuto attimo per attimo. E l'opposizione dei fenomeni massificanti, un principio anche evoluzionistico: le barriere generano biodiversità. Per come lo si intende normalmente, non è niente, se accettiamo la natura meccanicistica dell'esistenza possiamo togliere quella patina di tristezza che vediamo nei rapporti con gli altri.”

Ganzo, eh?

Bello il giochino demoscopico di BovaByte!


Incredibile! Il pastore si è dato alla fotografia!

7/24/2018
...e si è comprato subito un flash degno di lui. O, meglio, se lo è costruito tutto da solo nella sua misteriosa cantina, spendendo un mucchio di soldi. L'unico problema, ci dice lui, è che tutte le volte che scatta una foto alle sue pecore, il bianco del loro manto diventa ancora più bianco e così, nonostante tutti i suoi sforzi, le fotografie che scatta non sono mai perfettamente corrispondenti, per cui le butta via tutte. In ogni caso, il Pastore è veramente incredibile: ogni volta che gli viene una nuova scimmia, diventa subito il pretesto per alleggerire il suo conto in banca...

Il meraviglioso flash octa-core del Pastore

Fra le innovative opzioni del Flash del pastore, la modalità Faro per l'uso in mare

mercoledì 18 luglio 2018

MALESAVER.COM, il sito che servirebbe a tutti!

7/18/2018
L'atmosfera è tesa, i pavimenti dell'arena sono già coperti di sangue, per quanto virtuale, e siete primi nella classifica dei frag. No, adesso siete secondi. Ancora primi. Secondi... l'aria si fa rovente, la ricerca dell'avversario è una questione di sopravvivenza, tutta la vostra attenzione è diretta a ogni singolo crepitio proveniente dalle casse... è proprio in momenti come questi che, da un'altra stanza e da un'altra dimensione, arrivano richieste petulanti come: "Tesoooroooo, mi apriresti il vasetto del sugo?". È inutile sbofonchiare "Tra un minuto", quando una donna pone una domanda in un Italiano comprensibile a un uomo, di solito, sottintende: "è un ordine e devi eseguirlo adesso". Potete anche provare a ignorare la richiesta, ma verrà ripetuta con tono spazientito pochi secondi dopo, a mezzo metro di distanza, e guai a rispondere "Dopo! Adesso lasciami in pace che sono impegnato!", perché qualunque fosse stata la vostra precedente occupazione, anche tenere un dito dentro la crepa di una diga per non farla crollare, il vasetto del sugo compierà repentinamente l'escalation dei problemi del mondo e diventerà il pretesto per un'epica litigata che difficilmente, e solo dopo moltissimo tempo, vi dimenticherete.
E allora, che si fa? Ci vorrebbe un bel sito come malesaver.com, una sorta di Google Translate capace di tradurre la risposta che abbiamo in mente in un linguaggio adatto al pubblico femminile, anzi, ancora meglio, in un modo che dica sostanzialmente la stessa cosa, premettendo ciò che le donne vogliono sentirsi dire. Per esempio, se la vostra fidanzata negli ultimi mesi è diventata più grossa di un'autocisterna, immancabilmente vi chiederà "ma sono ingrassata, ultimamente?". La risposta sbagliata è "sì". La risposta giusta, fornita dal sito, sarà qualcosa del tipo: "Tesoro, lo sai che per me non è importante. È vero, ultimamente hai messo su qualche chiletto in più, ma sai che a me piaci tanto lo stesso". Ma anche domande inutili ripetute ad libitum come "Mi vuoi bene?", schioccate come una frusta sulla nostra attenzione rivolta altrove, possono trovare risposte compassate come "Dovresti sapere che provo questi sentimenti solo per te, per cui non serve che me lo chiedi", magari condita con qualche altra sciocchezza a caso. Realizzare un algoritmo di intelligenza artificiale sufficientemente complesso per dare una risposta conforme alle aspettative femminili, in fondo, non dovrebbe essere nemmeno tanto difficile: basta prendere una frase schietta e sensata, e ribaltarla completamente. Questo, partendo tutte le volte dallo stesso presupposto: la risposta di un maschio è sempre sbagliata.
D'altro canto, se il tallone d'Achille degli uomini sono le risposte, per le donne il problema consiste proprio nel porre le domande. Generalmente, le donne riescono a trovare le parole più adatte, e soprattutto il momento migliore, per fare imbestialire mariti, fidanzati e perfino cugini di sesto grado. Non a caso, vi chiederanno di aprire il vasetto del sugo quando l'adrenalina è alle stelle (e la possibilità di ricevere una risposta sgarbata anche), vi interromperanno mentre stavate facendo qualcosa di fondamentale, in ogni caso nel momento più adatto a distrarvi poiché, nel mentre, avete commesso il Peccato Capitale, almeno secondo la loro venerea hit parade: in quel momento, lei, non era al centro del vostro universo.






Ovviamente, MaleSaver conterrà anche la versione donna-uomo del dizionario, in cui sarà possibile inserire tutte le domande del caso. (Fe)MaleSaver, quindi, restituirà le uniche tre domande che un uomo vuole sentirsi rivolgere: "Ti va se preparo qualcosa di buono da mangiare?", "Facciamo sesso?" oppure, nei casi più gravi, una combinazione delle due.



martedì 17 luglio 2018

L'angolo dell'inventore: SCRIVANIA OLOGRAMMI

7/17/2018
Carissimi lettori, come immagino capirete, anche un playboy di fama condominiale come me, prima o poi, deve mettere la testa a posto e così anch'io mi sposerò. Certo, fare la corte a Elle MacPherson non è stato facile e ci sono voluti molti sforzi, tantissimi sforzi, per convincerla a convolare a giuste nozze con me. Ma alla fine il mio fascino e la mia oratoria hanno prevalso perfino sulla sua fama. Del resto – le ho fatto capire – il cinema non è tutto nella vita e poi una donna di 54 anni suonati, per quanto possa essere bella ricca e famosa, comincia pur sempre a diventare meno appetibile, e così le ho strappato il fatidico sì (caspita, questo sì che è un bel complimento per una donna! NdP) (Già, chissà cosa avrà capito, poveretta NdD). Tra altri 30 anni, quando mi ha detto di tornare da lei, ci sposeremo nella splendida cappella della casa di cura di Santa Epaminonda Vergine Azzoppata, qui a Mulino dei Marchesi dove abito, e dopo vivremo per tanti anni felici e contenti, con un sacco di bambini da crescere (ehm... Angelico... ndP) (ssst! Non dirgli nulla... ndD). In ogni caso, Elle sarà anche una bellissima attrice, ma resta pur sempre una donna e, come tale, sicuramente vorrà mettere il becco in faccende che non la riguardano come, per esempio, il disordine che regna sovrano sulla mia scrivania. Purtroppo il mio inglese è abbastanza stentato e farle capire che il mio è in realtà un ordine disorganizzato potrebbe essere incredibilmente difficile. Quindi, per non dover star lì a superare tutte le barriere linguistiche, ecco a voi la mia splendida

SCRIVANIA OLOGRAMMI

L'idea è piuttosto semplice e prende spunto dal famoso “ponte ologrammi” della nota serie TV Star Trek: The Next Generation. Funziona in questo modo: la scrivania è, in realtà, un enorme schermo olografico tridimensionale che, per mezzo di un software molto sofisticato ma semplice da usare, permette di riprodurre pedissequamente gli oggetti esistenti nella realtà. Quando la scrivania è spenta, funziona esattamente come tutte le altre scrivanie, ovvero serve a raccogliere tutti i foglietti, le riviste, le cianfrusaglie e gli strumenti di studio o lavoro, e a posizionarli alla rinfusa. Ma quando la scrivania viene accesa, può sostituire immediatamente il casino con l'immagine tridimensionale della stessa scrivania perfettamente in ordine. In questo modo, la moglie petulante non avrà più nulla di cui lamentarsi e, invece di intimare al marito il riordino del proprio ufficio, magari gli chiederà di compiere i suoi doveri coniugali, trasformando una serata di lavoro in una serata più divertente. Ovviamente, è possibile usare lo stesso sistema di riconoscimento biometrico del sincronizzatore di cornici digitali wi-fi per captare l'arrivo della consorte e attivare automaticamente la scrivania. Le persone ordinate, invece, saranno probabilmente felici di apprendere che la scrivania ologrammi funziona anche al contrario, ovvero può simulare il caos più totale su una scrivania perfettamente ordinata. Questo gli permetterà di dire alla moglie: “Cara, stasera devo riordinare la mia scrivania” e di usarla come scusa per farsi i cavoli suoi, tipo giocare on line a scacchi, guardare i suoi siti porno preferiti e cose così. Allora, sono o non sono un genio?

LA REALTÀ. Ecco il trionfo dell'entropia concretizzatosi dell'ordine
perfettamente casuale che regna sulla nostra scrivania.

LA SIMULAZIONE. Grazie alla scrivania ologrammi, tutto il casino svanisce
in un secondo e... tac! La mia cara Elle MacPherson è contenta.

A cura di:
Angelico Medaglia
Inventore incompreso (e disgraziato)

lunedì 16 luglio 2018

Anche BovaByte è ecologista!

7/16/2018
Il mese scorso il nostro amabile pecoraio di fiducia ha attentato alla pubblica sicurezza con una mini-centrale atomica da usare come carica-batterie. Dopo la pubblicazione dell'articolo i nostri centralini sono stati presi d'assalto da tutti i movimenti ecologisti del pianeta e così noi, che all'ambiente ci teniamo parecchio, abbiamo deciso di proporre dei sistemi più puliti per alimentare i computer portatili – e non dover avere mai più a che fare con l'autonomia che si esaurisce sul più bello. Non è stato facile trovare delle fonti di energia pulite e rinnovabili con cui raggiungere questo mirabolante obiettivo, ma con un po' di pazienza (e Angelico Medaglia che continuava a sbirciare chiedendosi cosa stessimo facendo) alla fine ce la siamo cavata anche stavolta. Per cui bando alle chiacchiere e lanciamoci subito nella descrizione dei nostri mirabolanti progetti.


IL PC IDROELETTRICO


Ecco un sistema perfetto per chi è in vacanza al mare o risiede abbastanza vicino a una cascata. Per alimentare il computer è sufficiente adattare uno di quei mulinelli con cui i bambini giocano sulle spiagge, collegando al perno una turbina. Il movimento delle pale, favorito dall'acqua che le percorre, genererà un quantitativo di energia statica sufficiente a tenere in vita il nostro notebook. Eventualmente, il sistema può essere usato anche a Forte dei Marmi o nel deserto del Sahara, visto che in mancanza d'acqua è comunque possibile fare muovere le pale immettendo la sabbia nel circuito. Semplice, pulito ed economico, il progetto ha una sola controindicazione: è impossibile usarlo se, nelle vicinanze, c'è un bambino che continua a strillare perché gli abbiamo rubato il mulinello.


IL PC SOLARE


Questo sì che significa “usare la testa”! Il PC solare non è un computer particolarmente allegro e amicone, ma semplicemente un aggeggio che usa l'energia del sole per funzionare. L'alimentazione avviene per mezzo di un sofisticato pannellino solare, montato su un cappello di tela che l'utente dovrà indossare costantemente, mentre utilizza il PC all'aperto. Il pannello, in una decina di ore di esposizione, sarà in grado di caricare la batteria completamente, garantendoci in questo modo la possibilità di andare avanti a lavorare anche in quelle due orette di riposo in cui, mestamente, cercheremo di riprenderci dall'insolazione. Il lato positivo è che ci dà una scusa per lavorare fuori dall'ufficio, senza contare l'invidiabile abbronzatura che potremo sfoggiare dopo nemmeno una settimana di indefesso lavoro! La controindicazione, purtroppo, è che il pannello comincerà a scottare molto presto. Ma, del resto, i problemi si risolvono uno per volta...


IL PC EOLICO


MSI ci ha battuti sul tempo, registrando il marchio WindPC. Ma il vero “Wind PC” lo abbiamo inventato noi! Guardate un po' qua: questo meraviglioso computer sfrutta, più o meno, lo stesso principio del PC idroelettrico e del PC che non vedremo mai, ovvero una carica di energia statica che prende luogo da una piccola turbina in movimento. In questo caso, però, le fonti sono due e sono pure bellissime da vedere, visto che non sono altro che due girandole di quelle che, da bambini, ci ammaliavano fino a che non smettevano di funzionare (il che voleva dire cinque minuti dopo l'acquisto, di solito). A muoverle ci penserà il vento. E quando non c'è vento, beh, ci vuole poco a collegare il cappellino col pannello solare: di fatto, il PC eolico e quello solare sono assolutamente complementari...



IL PC CHE NON VEDREMO MAI


Ebbene sì, ci avete scoperti. Questo non lo abbiamo inventato noi e ne stiamo solo millantando la paternità. La notizia, però, è che davvero esiste qualcuno che ha pensato di realizzare un portatile a manovella, nemmeno fosse un grammofono, da distribuire a meno di 100 dollari ai paesi poveri. Che ci crediate o meno, nelle intenzioni dei suoi creatori questo aggeggio avrebbe dovuto impiegare la manovella come “fonte di energia supplementare” quando è a corto di batteria. Tutto corretto sul piano teorico, eh, ma davvero voi ce lo vedete un qualsiasi utente disposto a girare la manovella, mentre sta comunicando o sta usando la tastiera per scrivere? Il prodotto finale, ormai in fase di ultimazione, costerà di più e non userà Linux come si pensava. E non avrà neppure la manovella.




venerdì 13 luglio 2018

L'inventore: Centrale elettrica a CONDUZIONE CRICETICA

7/13/2018
PARENTAL ADVISORY
BovaByte informa i gentili spettatori che a nessun criceto
è stato fatto del male durante la stesura di questo articolo.

il favoloso criceto USB
(esiste veramente! NdBovas)
con cui ho tentato, invano,
di sostituire i criceti veri
nel mio progetto
Cari lettori di BovaByte, certamente vi ricorderete del magnifico iCarpet, il tappeto elettronico di cui vi ho parlato poche settimane fa: ebbene, sono stato contattato personalmente dal reparto marketing di Microsoft che, mi ha detto, "sarebbe il tappeto perfetto da mettere sotto il nostro Surface. Non è che ce lo presterebbe per una presentazione? Siamo disposti anche a finanziare la sua tecnologia!". Ma io lo so, che in realtà vogliono solo copiare le mie idee, per cui non ci casco! E ho detto di no. Adesso devo solo trovare qualcuno che finanzi la mia tecnologia. Comunque non è di questo che voglio parlarvi, ma di una nuova, mirabolante idea per porre fine una volta per tutte all'emergenza energetica e alla sovvrapopolazione di criceti, due problemi di scottante attualità, soprattutto se pensiamo che parte dell'energia elettrica è spesa anche per l'allevamento dei criceti stessi. Il progetto è abbastanza semplice, e si chiama:

CENTRALE ELETTRICA A CONDUZIONE CRICETICA

Il funzionamento è banale, ed è chiaramente comprensibile nel progetto illustrato nella figura sottostante: la classica ruota dei criceti viene collegata a una turbina, simile a quelle normalmente impiegate nelle centrali idroelettriche (figura in basso) tramite un asse, e il criceto non deve fare altro che quello che fanno normalmente i criceti, divertirsi a correre nella sua gabbietta facendo muovere la ruota e, di conseguenza, la turbina.

il progetto originale della mia centrale cricetoelettrica. I versi del criceto, curiosamente strazianti,
sono stati sostituiti da simpatici ideogrammi per non turbare i lettori più sensibili
.
Purtroppo la realizzazione pratica del progetto si è scontrata con alcuni ostacoli di diversa natura: inizialmente, con le vive proteste della Protezione Animali che, priva di qualsiasi sensibilità ecologica e di qualunque senso dell'opportunità, ha ritenuto utile denunciarmi per maltrattamento di animali. Proprio me, capite? Io offro ai criceti una possibilità per soddisfare le loro velleità lavorative e rendersi finalmente utili alla società, e gli animalisti mi denunciano! Vabbè, amen. Il secondo ostacolo è stato lo scarso senso di collaborazione dei criceti: una volta collegati alla turbina, che in fondo pesa solo trecentocinquanta tonnellate e non dovrebbe essere così difficile da muovere, non c'è stato verso di ottenere il benché minimo movimento. Anzi, quei cretini si divertivano a correre e far le capriole nella ruota bloccata da chissaché, fino a morire dal ridere. Ma guarda te! Uno li fa divertire e loro muoiono. Allora mi sono liberato di tutti i criceti veri e ne ho usato uno USB, di quelli che si collegano al computer (figura 3). Ancora una una volta, il criceto è rimasto misteriosamente bloccato e, per giunta, il motorino elettrico preposto al movimento della "gabbietta" si è fuso, disperdendo il classico odore di circuito elettrico bruciato. È evidente che i criceti, veri o finti che siano, sono proprio degli scansafatiche! Non vedo infatti altri motivi per cui la mia centrale cricetoelettrica non riesca in alcun modo a produrre un milliwatt di energia... (se qualcuno individua dove sbaglia, mandi pure un'email ad amedaglia@bovabyte.com, sono sicuro che pubblicherà le risposte più geniali... NdP).


la centrale idroelettrica di Caneva (PN), cui mi sono ispirato per il layout della turbina.

A cura di:
Angelico Medaglia
Inventore incompreso (e disgraziato)

mercoledì 11 luglio 2018

Sabotaggio alla Airons!!!

7/11/2018
Siamo a dir poco costernati. Noi Bovas abbiamo sempre saputo che tra aziende concorrenti sgambetti, antipatie e "piccole cortesie" fossero all'ordine del giorno. Ma mai avremmo potuto immaginare che il nostro amatissimo (e unico, chissà perché) sponsor potesse essere colpito da un fatto tanto grave! Noi ci auguriamo che quanto accaduto alla Ditta Airons di Vigevano sia solo un triste episodio provocato dalle ingiustificate gelosie di un dipendente malevolo, ma coi tempi che corrono è facile immaginare che dietro il gesto di un folle si possa nascondere una congiura di ben più vaste dimensioni. Noi Bovas diamo volentieri la parola a Roberto Muschio, CEO della rediviva società vigevanese, affinché spieghi cosa sia successo, e quali pericoli corre chi ha comprato un Cicciosano NO-VAX o uno Omeopatico.

COMUNICATO SABOTAGGIO CICCIOSANO

Carissimi tutti, sono costernato di aver appreso questo fine settimana che un dipendente della Ditta Airons di Vigevano si è macchiato del più meschino degli atti verso la propria azienda, conducendo un sabotaggio sistematico alle nostre operazioni. Tali operazioni purtroppo comprendono anche la modifica di alcune procedure della linea di produzione del nostro prodotto di punta del momento, il CICCIOSANO.
La gravità di quanto questo individuo ha compiuto non è ancora del tutto chiara, ma quanto ha ammesso sino ad ora è abbastanza grave, visto che si parla di vaccinazioni di massa verso tutti i bambolotti delle linee CICCIOSANO NO-VAX (TM) e CICCIOSANO OMEOPATICO (TM). Il colpevole ha dichiarato che la motivazione che lo ha spinto a compiere un tale empio gesto è il non aver ricevuto una promozione che pensava di meritare. Alla luce di queste vili azioni, il non avergli concesso tale promozione appare ai miei occhi la giusta decisione.
Purtroppo, potrebbero emergere ulteriori elementi che al momento sfuggono al nostro controllo, pertanto una investigazione interna più scrupolosa cercherà di fare chiarezza su quanto ancora non è chiaro. Dobbiamo innanzitutto capire se il colpevole ha agito in modo autonomo o con la complicità di altre persone all’interno della Ditta Airons di Vigevano e se stava collaborando con organizzazioni esterne.
Come ben sapete, c’è una lunga lista di organizzazioni che vorrebbero veder capitolare la Ditta Airons di Vigevano. Queste includono le malvagie multinazionali Bigpharma, che hanno sicuramente perso bilioni di Euro dal lancio della linea CICCIOSANO (TM), e che si preparano a perdite ancora più ingenti. Ci sono poi le multinazionali di prodotti plastici non steineriani, l’industria più in salute nel mondo, che producono le materie prime per i bambolotti dei nostri competitor. A loro non piace l’idea che la Ditta Airons di Vigevano abbia alzato l’asticella della qualità. Non vorrei apparire paranoico, ma si dice che suddette multinazionali non siano sempre super gentili. E poi ci sono una moltitudine di altre organizzazioni malvagie e disoneste. Se cercano di truffare nei falsi in bilancio o nelle emissioni dei propri stabilimenti, probabilmente non si farebbero molti scrupoli a sabotare la concorrenza.
Il più delle volte, quando avviene un furto li beni, la diffusione di informazioni confidenziali, l’inosservanza ai propri doveri o il sabotaggio, la causa scatenante è qualcosa di molto semplice, come il desiderio di rivalsa nei confronti di qualcuno o di tutta l’azienda vista come un tutt’uno. In alcuni casi la situazione è persino peggiore di così.
Vi chiedo pertanto di essere estremamente vigili, in particolare nelle prossime settimane mentre raggiungeremo la produzione di 5k unità/settimana. Questo è il momento in cui le forze esterne di cui sopra hanno la più forte motivazione a fermarci.
Se doveste sapere, vedere o sospettare di qualsiasi cosa, per favore scrivete una mail a roberto.muschio@dittaaironsdivigevano.com; potete farlo firmando, e in questo caso il vostro nome verrà mantenuto riservato, o in maniera completamente anonima.
Auguro a tutti un buona settimana, nella speranza di raggiungere il tetto di 5k CICCIOSANI/settimana!
Un grazie a tutti per aver lavorato così duramente e per rendere la Ditta Airons di Vigevano una realtà così di successo.

Roberto Muschio
CEO and Chief of integrated developments

Cicciosano™ NO-VAX, con l'Omeopatico l'obiettivo di un increscioso tentativo di sabotaggio

martedì 26 giugno 2018

BovaByte torna su The Games Machine!

6/26/2018
 

Una spaventosa minaccia grava sul prossimo numero di The Games Machine. Dopo oltre due anni di assenza, a grandissima richiesta, torna il nostro storico angolo demenziale e al suo interno, naturalmente, troverete anche le nuove strisce di Davide Manzi! Ci rileggiamo a fine giugno in edicola, e ricordatevi...

VI ASPETTA SU THE GAMES MACHINE

NON MANCATE!!!

Disclaimer

Tutti gli articoli riportati su questo sito sono copyright © Paolo Besser e Davide Corrado, tranne ove diversamente specificato: gli articoli apparsi nella rubrica "L'angolo di BovaByte" sulle riviste Zzap! e The Games Machine fino al 2005 sono copyright © Xenia Edizioni Srl, quelli apparsi successivamente su The Games Machine sono copyright © Aktia, e compaiono sul sito di BovaByte su loro gentile autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.